Il testo Disciplina del cinema e dell’audiovisivo italiano, pubblicato da Lexasis, argomenta sulla nazionalità italiana della  produzione audiovisiva del  documentario. 

Cos’è la nazionalità italiana nell’audiovisivo  ?

La legge  n. 220 / 2016, o  Legge Cinema , stabilisce i fondamenti della produzione audiovisiva italiana, e stabilisce che la nazionalità italiana delle opere cinematografiche e delle opere audiovisive è attribuita prendendo in considerazione i seguenti parametri:
a) Nazionalità italiana o di altro Paese dell’Unione europea del regista, dell’autore del soggetto, dello sceneggiatore, della maggioranza degli interpreti principali, degli interpreti secondari, dell’autore della fotografia, dell’autore del montaggio, dell’autore della musica, dello scenografo, del costumista, dell’autore della grafica;
b) Ripresa sonora diretta integralmente o principalmente in lingua italiana o in dialetti italiani; nel caso di opere italiane ambientate, anche in parte, in regioni italiane in cui risiedono minoranze linguistiche individuate dall’articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482, o
nelle quali siano presenti personaggi provenienti dalle medesime regioni, le relative lingue sono equiparate, ai fini e per gli effetti della presente legge, alla lingua italiana;
c) Componenti della troupe che siano soggetti fiscalmente residenti e sottoposti a tassazione in Italia;
d) Riprese effettuate principalmente in Italia;
e) Utilizzo di teatri di posa localizzati in Italia;
f) Post-produzione svolta principalmente in Italia.

Come è regolamentata la nazionalità italiana  ?

L’articolo   5 della Legge Cinema  stabilisce il Riconoscimento della nazionalità italiana, e il Il D.P.C.M. 11 luglio 2017, su proposta del Ministro, definisce le disposizioni applicative dell’Articolo 5 della legge, ivi compreso, ai fini della nazionalità italiana, il valore di ciascuno dei parametri, e sono altresì stabilite, tenendo conto delle specificità tecniche delle singole tipologie di opere, di finzione, di documentario o di animazione:
A. La soglia minima di punteggio,
B. Le procedure per conseguire il riconoscimento della nazionalità italiana dell’opera.

Quali sono i requisiti  ?

Il Il D.P.C.M. 11 luglio 2017 recante Disposizioni per il riconoscimento della nazionalità italiana delle opere cinematografiche e audiovisive riporta  n. 4 tabelle esplicative,  è alla base perciò della produzione audiovisiva italiana

TABELLA A – Requisiti per la nazionalità italiana delle opere cinematografiche e audiovisive a contenuto narrativo ed audiovisive di fiction

TABELLA B – Requisiti per la nazionalità italiana delle opere cinematografiche e audiovisive di documentario

TABELLA C – Requisiti per la nazionalità italiana delle opere cinematografiche e audiovisive di animazione

TABELLA D – Requisiti per la nazionalità italiana delle opere audiovisive a contenuto videoludico

Quali sono i requisiti per  opere cinematografiche e audiovisive di documentario ?

TABELLA B – Requisiti per la nazionalità italiana delle opere cinematografiche e audiovisive di documentario ai sensi dell’articolo 1 del presente decreto.
È riconosciuta la nazionalità italiana alle opere audiovisive di documentario
che raggiungano, in relazione al possesso dei requisiti indicati nella presente tabella, il punteggio minimo di 70, sulla base dei seguenti parametri:
a) siano di nazionalità italiana o di altro Paese dell’Unione Europea ovvero, a prescindere dalla nazionalità, soggetti a tassazione in Italia per effetto della residenza fiscale:
1) il regista o la maggior parte dei co-registi: 17 punti
2) l’autore o la maggioranza degli autori del soggetto: 12 punti
3) l’autore della fotografia: 12 punti
4) l’autore del montaggio: 12 punti
5) l’autore della musica: 12 punti
b) siano realizzate sul territorio italiano almeno il 50 % delle attività:
15 punti
c) i dialoghi originali o la voce narrante siano in lingua italiana o dialetti italiani. Nel caso di film italiani ambientati, anche in parte, in regioni italiane nelle quali risiedono minoranze linguistiche individuate dall’articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482, o nelle quali siano presenti personaggi provenienti dalle medesime regioni, le relative lingue sono equiparate, ai fini e per gli effetti del presente decreto, alla lingua italiana purché’ l’utilizzo della lingua della minoranza linguistica risulti strettamente funzionale alle
esigenze narrative dell’opera interessata: 5 punti
d) almeno il 50% dei componenti della troupe soggetti a tassazione in Italia per effetto della residenza fiscale: 5 punti
e) riprese integralmente in Italia: 5 punti
f) post produzione integralmente in Italia: 5 punti
Punteggio totale minimo: 70/100 punti di cui almeno 33 punti derivanti dal possesso dei requisiti di cui alla sezione a).

Per  Approfondire –  Disciplina del cinema e dell’audiovisivo italiano

 

 

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